50 e lode: EFT per l’esame di diploma a Donna

“50 e lode” EFT per l’esame di diploma a Donna

 

menopausa

 

 

La prima volta che ho sentito la parola menopausa è stato grazie ad una compagna di scuola di liceo, l’impatto non è stato dei più felici! Alessandra, la mia amica, mi raccontò di come sua madre cinquantenne in una giornata di particolare smarrimento si rifugiò al pronto soccorso in balia di una crisi di panico, perché non ricordava più dove abitava. In tutto questo aveva anche lasciato la propria auto parcheggiata in pieno sole con la spesa appena fatta, soprattutto pesce. Quando i famigliari la raggiunsero all’ospedale non ricordava nemmeno dove aveva messo la macchina. La ritrovarono il giorno dopo penso soprattutto per la puzza di pesce che emanava. Quando chiesi ad Alessandra il perché di quel comportamento con grande semplicità mi disse “Ma mia madre è in menopausa!”

Ecco il mio viaggio con la menopausa è iniziato così, e, se non avessi avuto la fortuna di incontrare altre visioni, hai voglia di picchiettarti con EFT per riprogrammare memorie e  sistemi di pensiero.

Ho avuto la fortuna di incontrare Donne straordinarie, che mi hanno mostrato il potere, la bellezza, il piacere di essere in menopausa, ma mi hanno anche fatto comprendere che per vivere questo rito di passaggio come una festa significa anche aver vissuto tutto il tuo viaggio nel femminile con grande serenità e consapevolezza. Sto parlando del menarca, degli anni di sangue, della eventuale gravidanza, della responsabilità di dare nascita non solo a bambini fisici.

Che la menopausa non sia un evento “che capita” ma una tappa del viaggio di scoperta della Donna lo dice molto bene questo detto dei Nativi Americani:

“Al menarca la donna entra nel proprio potere,

con le mestruazioni pratica il proprio potere,

in menopausa diventa il proprio potere.”

Nello stesso tempo la menopausa è un’opportunità di risveglio da anni di torpore in cui abbiamo seguito l’onda di una società “maschile”, “lineare”. Lo spiega molto bene Gail Sheely nel suo libro “il Passaggio Muto” del 1992 dove come punto di partenza della sua indagine sceglie il proprio caso personale: una vita che pareva quasi perfetta –  un matrimonio felice, una famiglia unita, il successo professionale – improvvisamente sconvolta da un fatto nuovo: la menopausa con i suoi sintomi allarmanti, a livello fisico, emotivo, mentale, spirituale e sessuale.

Non sarà uguale per tutte, come non lo sano stati gli altri passaggi di vita, ma qualcosa cambia, ognuna a suo modo. Condivido in pieno la riflessione dell’amica Franca Errani quando dice: “Non voglio negare il fastidio di certi sintomi. Naturalmente vi sono situazioni in cui un sostegno medico mirato è indispensabile (meglio se naturale), ma nella maggioranza dei casi le Donne non soffrono di menopausa, ma di … “menopausite”, la carica negativa e patologizzante che è stata messa addosso a un fenomeno naturale che si potrebbe di conseguenza attraversare con tutt’altro spirito.”

In una società dove le Donne vivono isolate le une dalle altre la conoscenza dei “saperi femminili” avviene quando qualcosa succede, e non c’è da stupirsi se la paura e il disagio accompagnano le fasi della vita della Donna.

Provate invece ad immaginare un luogo dove le Donne di tutte le età si incontrano: ci sarebbero fanciulle al loro primo sangue, donne negli anni di sangue, altre in gravidanza, che allattano, donne in menopausa, donne anziane, … in un Cerchio di Donne come questo potremmo avere la visone del nostro percorso femminile in tutta la sua pienezza e complessità, non vivremmo la nostra vita di Donna come un’esperienza extracorporea affidata all’occorrenza alla scienza medica.

In un Cerchio di Donne come questo la menopausa non ci coglierebbe impreparate, anzi ne potremmo cogliere tutta la forza. Diventeremmo un punto di riferimento, la famosa Donna Saggia, Tenitrice di Vita e Tenitrice di Morte, già perché il passaggio alla menopausa richiede di dare morte a tante aspetti di noi, a tutti i livelli. La menopausa stessa lo fa capire attraverso quell’insofferenza verso situazioni, persone, pensieri che abbiamo tollerato fino all’altro ieri, ma che ora diventano un fardello troppo pesante da portare appresso: i nostri futuri progetti richiedono un carico leggero ed essenziale.

Per far vedere alle donne un punto di vista diverso da quello presentato dai canali pubblicitari e dai luoghi comuni mi piace collezionare slogan simpatici relativi alla menopausa, tipo:

Meno-pausa … più movimento” e di certo il movimento è in tutti i sensi, non solo fisico, ma anche intellettuale, di espressione di sé, di curiosità verso se stesse, la vita e gli altri. Nelle culture native questo passaggio è un momento di tranquilla celebrazione. Libera dalle gravidanze la Donna in menopausa si può muovere verso un livello più profondo di conoscenza di sé.

Ci meritiamo alMeno una pausa” già perché abbiamo bisogno di darci il tempo di assaporare questo passaggio di vita, fare un po’ il punto della situazione. In molte culture native la celebrazione della menopausa, dopo 13 lune dall’ultima mestruazione, è accompagnata da una ricerca della visione, un viaggio dedicato a sé stesse.

Le Donne non hanno le caldane, ma ondate di energia!” non verremo certo sprecarla tutta questa energia!

E come dice Gabriella Zevi

Scopriti, scopri te stessa,

dice infatti il calore improvviso che fa scoprire la donna,

esci, viaggia,

dice lo scheletro che perde calcio se non cammina, e i muscoli non lavorano,

crea, inventa, conosci, cambia,

dice la mente che non vuole ricordare le solite cose.

Con la Menopausa la Donna può diventare il proprio potere, ovvero “prende il diploma” alla scuola della vita. Certo tutte prendiamo il diploma, anche imbottite di Lexotan o Tavor, ma ci saranno Donne che useranno questo diploma e decideranno cosa fare da grandi, ma altre lo metteranno in un cassetto senza coltivare quei sogni e desideri del cuore di cui si nutre la nostra anima.

Auguro a tutte le Donne di proseguire in bellezza il cammino intrapreso.

Ida Chechelani

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