FAQ: Domande Frequenti

1) Che cosa è EFT?

E.F.T. è l’acronimo di Emotional Freedom Techniques, ovvero tecnica di libertà emozionale, è una tecnica di auto-aiuto per il riequilibrio energetico.

La tecnica consente di riequilibrare il ns. sistema energetico attraverso l’elaborazione delle emozioni, in modo non invasivo e relativamente indolore, mediante la stimolazione di alcune zone del corpo (agopunti), unita alla focalizzazione del pensiero su un determinato problema.

Storia di E.F.T.:
Nel 1995 il Dott. Gary Craig, un ingegnere statunitense, terapeuta ed esperto di crescita personale , elaborò in modo semplice quanto aveva appreso attraverso i suoi studi presso il Dott. Roger Callahan, il precursore della psicologia energetica e ideatore del metodo T.F.T (Tought field Therapy).

Il sogno di Gary era quello di trovare una tecnica semplice, veloce ed efficace per il ripristino del benessere psicofisico, qualcosa che fosse fruibile per chiunque, con il fine di migliorare le condizioni di vita di ogni individuo.

Egli ha fatto un grandissimo lavoro di diffusione nel mondo di questo metodo, ed oggi sono numerosi in tutto il globo coloro i quali utilizzano E.F.T nella pratica quotidiana.

La tecnica:
Si tratta di un metodo definito comunemente “agopuntura senza l’uso di aghi” e fa parte delleTecniche Energetiche sui Meridiani.

Si esegue picchiettando alcune zone del corpo corrispondenti a specifici punti agopunturali dei meridiani principali della Medicina Tradizionale Cinese, e contemporaneamente, focalizzando il pensiero su un problema pronunciando frasi inerenti.

EFT richiama la tecnica dell’agopuntura della Medicina Tradizionale Cinese (MTC) e si basa sul concetto di riequilibrio l’energia vitale, sciogliendo l’energia bloccata che nutre alcuni nostri problemi (fisici, reazioni emotive non desiderate e convinzioni limitanti).

Qui sotto la mappa dei punti da stimolare, anche se è utile frequentare un corso, fare sessioni individuali o di gruppo o leggere un libro esplicativo.

MAPPA DEI PUNTI

Utilizzo:
I campi di applicazione sono molto vasti, in pratica si può utilizzare su tutto.

In particolare, EFT si è dimostrato rapido ed efficace sui disturbi con radice emozionale quali per esempio ansia, dipendenze da alcol, fumo, cibo, paure, eventi dolorosi,piccoli disagi fisici.

Eft è così semplice che viene utilizzata non solo dagli adulti ma anche dai bambini.

A chi è rivolta:

E’ rivolta a chiunque voglia intraprendere un percorso di crescita personale, imparando un metodo di auto aiuto e/o di cambiamento guidato.

E’ rivolta inoltre a tutti gli operatori che si occupano di benessere nel settore delle bio discipline e della relazione di aiuto.

2) Cosa significa Tapping?

Dall’inglese TAP battere leggermente, picchiettare, bussare.

La parola inglese “TAPPING” descrive una tecnica chitarristica e bassisitca che consiste nell’utilizzare la mano ritmica (destra per i destrosi, sinistra per i mancini) per suonare delle note (note legate) direttamente sulla tastiera, generalmente usata per suonare intervalli molto larghi, altrimenti molto difficili da eseguire.

In EFT possiamo tradurla con “picchiettare” ovvero stimolare il nostro sistema energetico attraverso i punti sui meridiani come fa un musicista con la sua chitarra.

3) Chi può utilizzare EFT?

Tutti possono utilizzare EFT benchè non tutti possono trarre gli stessi benefici

Può utilizzare EFT chiunque non abbia gravi patologie fisiche o psichiche (schizofrenia, paranoia, personalità multiple) o stati depressivi.

Si può usare EFT secondo le linee guida che si trovano in tutti gli insegnamenti.

Chi, invece, si trova in una salute psico-fisica indebolita deve rivolgersi ad un terapeuta esperto che può applicare anche EFT se fa parte delle sue conoscenze.

Anche chi è affetto da traumi può utilizzare EFT ma è vivamente consigliato farsi accompagnare da un esperto.

EFT è una validissima tecnica di auto-aiuto ma richiede la piena responsabilità di se stessi quando la si applica.

bambini possono tranquillamente usare EFT.

Lo imparano molto facilmente, specialmente se non viene vista come una punizione o un metodo per manipolarli e cambiarli forzatamente, ma come un gioco o esercizio per stare meglio.

I genitori, ovviamente, hanno la responsabilità dei loro figli su tutto ciò che fanno, le parole che dicono, come i loro stessi comportamenti, quindi tutto influenza i bambini.

Far sì che i bambini vengano incuriositi dalla tecnica sarebbe l’ideale.

È possibile anche fare direttamente EFT sui bambini nel caso questi non lo possano fare, ma si chiede in questo caso un po’ più di approfondimento della tecnica.

Anche persone diversamente abili dal punto di vista fisico sono invitate ad usare EFT nella misura in cui riescono, o trovando dei punti alternativi sui meridiani nel caso quelli di EFT risultino difficili.

Anche persone impossibilitate a picchiettare possono trarne beneficio ricevendo un giro di EFT da altri, purchè venga fatto in propria coscienza, non con un fine proprio (volendo per forza la guarigione di questa persona), ma un fine più grande (riequilibrare lo stato di disagio / disequilibrio / sofferenza).

Si consiglia di essere comunque abilitati a stare vicino a tali persone (essere parenti stretti o medici curanti o infermieri…)

4) Si può usare su tutto?

Ebbene si! Il consiglio dell’ideatore, Gary Craig è che EFt è una tecnica universale e che si può provarla su tutto.

Naturalmente siamo tutti esseri diversi e non sappiamo bene come ognuno ha registrato e memorizzato il problema all’interno del suo sistema energetico.

Quindi è necessaria, a volte, un po’ di pratica e di conoscenza della tecnica per andare al nocciolo della questione.

Non è detto inoltre che il tema scelto inizialmente sia quello che crea maggiore blocco o stress, ma può essere un buon inizio.

A volte nella ricerca degli aspetti salienti che sono all’origine dei nostri disagi percorriamo una utilissima strada, che ci illumina su come siamo fatti e su come arriviamo a percepire le cose.

5) Come inizio ad usare EFT?

Come tutte le cose si inizia per gradi, come quando abbiamo imparato a guidare, all’inizio sembrava impossibile riuscire a coordinare tutti i movimenti necessari, dopo un po’ di pratica riusciamo a guidare parlando al telefono, seguendo il navigatore e cosa dice la radio.

Quindi il consiglio è di iniziare piano prima magari facendo soltanto la sequenza come si fa nelle tecniche energetiche semplici (S.E.T.), così impariamo a percepire i cambiamenti che avvengono a livello energetico.

Poi si inizia ad applicare EFT ad un tema, ovviamente non cominciate dal peggior caso della vostra vita (state tranquilli ci arriverete anche a non volerlo), ma da piccole cose, questo vi impedirà di contattare da subito eventi dolorosi senza avere la necessaria pratica e conoscenza per poi venirne fuori.

Gary Craig dice che siamo una foresta e che il lavoro di EFT equivale a quello del taglialegna, e visto che non tutti siamo esperti boscaioli bisogna iniziare a tagliare le piante più piccole, per gli alberi di grosso fusto o impariamo come si fa ad abbatterli o ci rivolgiamo ad un esperto taglialegna.

6) Che mano devo usare?

La mano che decidi di usare non influenza direttamente il risultato di EFT.

Puoi anche iniziare a picchiettare la sequenza con una mano e andare avanti con un’altra, o alternarle regolarmente.

In alcuni punti (come viene spiegato nei corsi) puoi anche usare entrambe le mani e stimolare i punti su entrambi i lati del corpo (vedi punto “esterno occhio” o “sotto l’occhio”, o il punto di clavicola, lo puoi fare contemporaneamente o in modo alternato.

In uno dei protocolli di EFT si spiega che picchiettare alternato con due mani crei un riequilibrio degli emisferi cerebrali, e questo riequilibrio ci consenta di essere molto più connessi con il nostro Sé.

MA… quando EFT diventa già molto conosciuta e un metodo abituale per stare meglio o “ripulirsi” e riequilibrarsi, è possibile che il corpo non reagisca più in modo così sensibile alla stimolazione. È consigliato, in tal caso, di cambiare mano. Sembra una cosa banale, ma è assolutamente da provare! Fare EFT con la mano a cui non siamo abituati crea uno stimolo del tutto diverso!!! È quasi come “reimparare” a picchiettarsi.

Uno stimolo in più ancora..

Si può fare EFT con la mano “usuale”, ma picchiettare dall’altra parte del corpo. Si formerà una specie di incrocio col braccio, ovvero con la mano destra picchiettate i punti che si trovano sulla parte sinistra del corpo o viceversa…

7) Cosa faccio quando EFT sembra non funzionare?

Prima cosa chiedersi: cosa mi fa pensare che “non funziona”?

Probabilmente esiste un’aspettativa di tempo (devo stare bene entro tot) o di modo (il riequilibrio per me significa….!).

In realtà con EFT stiamo SEMPRE riequilibrando il sistema energetico e non è data a nessuno la possibilità di sapere esattamente come il sistema corpo-mente-anima in questione abbia registrato/memorizzato il “problema” o la causa del problema.

A volte è una ricca rete e c’è bisogno di un po’ di costanza per poterla sbrogliare.

Si pensi anche al gioco della torre con i mattoncini, ne togliamo uno alla volta e per la torre questo sembra non significare nulla, fino a quando si toglie quello che rende possibile la svolta (nella fattispecie di EFT: si sta trattando un’aspetto decisivo)… il crollo della torre, ovvero la neutralizzazione del disagio o della situazione difficile.

L’impazienza o una alta aspettativa sono punti deboli dei principianti di EFT… un po’ di costanza renderà l’efficacia reale.

8) C’è un punto fisso dal quale iniziare?

Normalmente EFT viene presentato con una sequenza che si compone di due parti:“La Preparazione” e “il Giro” vero e proprio.

La preparazione di solito si effettua stimolando il punto “Karate” situato sul bordo esterno della mano tra il mignolo ed il polso, ma esistono anche altri punti su cui iniziare.

Il giro invece di solito inizia dal “punto dei cento incontri” situato proprio in mezzo alla testa, sulla fontanella per capirci, e prosegue terminando ai punti che si trovano sulle dita della mano.

Questa sequenza, dall’alto verso il basso è semplicissima da memorizzare e da praticare, ma non esiste una regola fissa si può partire da qualsiasi punto o soffermarsi su un punto in particolare.

Si consiglia all’inizio di rispettare questa sequenza ed essere più concentrati sul lavoro che facciamo e su cosa avviene in noi, con il tempo e la pratica EFT diventa una tecnica moooolto creativa e permette di variare e sperimentare come meglio ci torna.

9) Può far male stimolare un agopunto che non ne ha bisogno?

Questa è una delle domande ricorrenti che fanno i neofiti alle presentazioni di EFT.

Stimolare “a vuoto” gli agopunti non solo non fa male, ma fa assolutamente bene.

I benefici della stimolazione energetica di tutti i meridiani sono eccezionali, si ha una maggiore centratura e concentrazione, si è più nel presente, si riesce a percepire ed ascoltare ciò che il nostro corpo ha da dirci, si elabora inconsciamente disagi e altrettanto inconsciamente si risolvono problemi o siamo più pronti a trovare soluzioni.

10) Devo conoscere la medicina cinese o l’agopuntura per fare EFT?

No ! Assolutamente, non serve avere alcuna conoscenza di medicina cinese o di agopuntura.

La grande validità della tecnica è proprio in questo, è utilizzabile da chiunque senza alcuna conoscenza specifica.

Gary Craig ha messo a punto un metodo che si basa sulla stimolazione degli agopunti di inizio o termine del meridiano corrispondente, perché ritenuti molto efficaci, e perche molto accessibili e semplici sia da trovare che da stimolare.

11) Quante volte devo fare il giro di preparazione?

Non esiste alcuna regola precisa per la durata o le volte in cui è necessario

ripetere la preparazione.

Di solito si finisce la preparazione quando si percepisce di essere già abbondantemente dentro al problema che stiamo elaborando.

La preparazione ha infatti molte valenze, ci fa focalizzare su quello che stiamo trattando, ci permette di sentire se il problema risuona in noi e quanto siamo disposti a prenderci la responsabilità di trasformarlo attraverso l’accettazione di come siamo e di quanto ci amiamo.

Per iniziare potete ripetere la preparazione per tre volte, poi come per il resto potete farvi guidare dall’intuito.

Una volta hanno chiesto a Gary perche lui facesse la preparazione tre volte e lui ha candidamente risposto: perché Roger (il dott. Callahan da cui Gary ha appreso TFT la tecnica antesignana di EFT) la faceva sempre tre volte..!!

12) Se mi dà fastidio picchiettare cosa faccio?

Solitamente usiamo la stimolazione energetica con tre diverse modalità:

Il Picchiettamento: ovvero utilizzare le dita come un piccolo martelletto con cui percuotere delicatamente gli agopunti

Il Massaggio: utilizzare una o più dita per massaggiare delicatamente la zona corrispondente all’agopunto.

La Pressione: utilizzare le dita per tenere premuta la zona corrispondente all’agopunto come si fa nella tecnica della digito-pressione.

Riteniamo EFT una tecnica molto creativa quindi se per voi vanno bene modalità diverse… ben vengano, andranno ad arricchire il già vasto panorama di varianti esistenti…

13) Come faccio a sapere quali sono le frasi giuste da dire?

Nessuno può sapere quali sono le frasi giuste per il tuo problema in quel momento, di solito si inizia focalizzandosi su ciò che più emerge in quel dato stato d’animo.

La stimolazione energetica consentirà poi al tuo sistema (il quale conosce benissimo origine e causa dei tuoi disturbi) di lasciare passare utili informazioni per dirigerti verso il cuore del problema stesso.

Quello che maggiormente ostacola il processo è di solito la resistenza a lasciar affiorare il problema (molto spesso inconscia), non preoccupatevi cercate sempre di rimanere connessi ed in ascolto di ciò che vi succede, con un pò di pratica troverete la necessaria fiducia in voi stessi e nel metodo e magicamente le frasi da usare saranno sempre quelle giuste.

Detta così può anche suonare un po’ strana, ma è successo così per tutti quelli che hanno iniziato ad usare EFT nella propria vita, all’inizio si ha solo bisogno di costanza…

NON IMPORTA CHE CI CREDIATE …FUNZIONA LO STESSO..!!

14) Devo sempre fare la preparazione?

In EFT non esistono regole rigide, si può praticare come meglio si crede e la tecnica alla fine più o meno funziona quasi sempre, però la preparazione è a nostro avviso un momento molto importante all’interno di una session di EFT.

Infatti durante la preparazione si porta in focus il problema che vogliamo affrontare ponendoci sopra l’attenzione, rafforzandolo con l’intenzione di accettarsi per quello che si è in quel preciso momento.

Viviamo quasi costantemente al di fuori del momento presente, “il qui ed ora”, sempre passando da una fase di ricordo del passato o proiettati in una fantasia del futuro e questo scollegamento con il presente è totalmente agli antipodi rispetto al focalizzare e al sentire che cosa sta succedendo in noi, elemento indispensabile per effettuare una trasformazione.

Per esperienza personale riteniamo che la preparazione così come formulata da Gary Craig con la frase di accettazione sia elemento indispensabile per la buona riuscita di EFT.

Inoltre abbiamo potuto appurare nell’uso di EFT con tantissime persone che la frase di accettazione crea di per se già molti spunti su cui lavorare indipendentemente dal tema o problema all’origine del lavoro stesso, non è infatti inusuale che le persone abbiano difficoltà a dire che si amano e si accettano per quello che sono….

15) Cosa faccio se EFT non funziona?

EFT non è una bacchetta magica o rimedio assoluto ed infallibile per ogni disagio che ci affligge. EFT è una tecnica fantastica che quasi tutti possono applicare su tutto e che funziona nella maggior parte dei casi, anche dove altre tecniche hanno fallito, ma che qualche volta non produce immediatamente i risultati che desideriamo.

Se consideriamo che ogni essere umano è dotato (volente o nolente) di un sistema energetico allora EFT può funzionare su chiunque.

Comunque quando si prende coscienza di un problema e si manifesta l’intenzione di volerlo risolvere, questo aumento di consapevolezza è già un passo in avanti rispetto alla soluzione e che molte volte un insuccesso nasconda un successo a più lungo termine.

Comunque analizzando la nostra esperienza di operatori e formatori di EFT ma anche di utenti possiamo dire che quando non funziona possiamo imputarlo principalmente a tre cause:

  1. non siamo connessi con gli aspetti fondamentali del problema
  2. non stiamo dando la giusta soddisfazione al nostro voler risolvere subito
  3. non abbiamo manifestato la giusta intensità per quel problema.

Il consiglio che possiamo dare quando EFT sembra non funzionare è quello di continuare con costanza variando e cambiando strategie cercando di rimanere il più possibile in ascolto di ciò che avviene in noi, e alla fine siamo sicuri che la risposta arriverà.

16) EFT è una terapia per…..?

No, perche EFT è un metodo di auto-aiuto e non una terapia.

EFT facilita lo sblocco di emozioni dimenticate, di pensieri depotenzianti e di somatizzazioni, gli effetti di questo lavoro potrebbero manifestarsi come nuova energia vitale, la quale potrebbe anche permettere al corpo di auto-guarirsi.

EFT è nata come tecnica di auto-aiuto ed il “praticante” ne detiene in tutto la piena responsabilità dell’uso.

Chi la divulga è innanzitutto insengnante della tecnica o un facilitatore del benessere individuale.

L’utilizzo l’uso della parola “terapia” in associazione ad EFT è è riservato ai professionisti della salute abilitati… (medico, psicoterapeuta, fisioterapeuta ecc.)

17) Se EFT è così efficace, allora perché il mondo non è pieno di gente sana, felice e di successo?

Questa domanda non riguarda solamente la tecnica EFT, ma tutte le tecniche, i metodi, le discipline e le filosofie che facilitano la guarigione spirituale, l’accesso alla propria autenticità, gioia, felicità, che aiutano il cambiamento e facilitano la scoperta dei nostri talenti e potenziali.

I motivi possono essere molteplici e ne indichiamo alcuni frutto della nostra osservazione e comprensione.:

  1. Paura del cambiamento: siamo dotati di un sistema istintivo (quello che reagisce di fronte ai pericoli reali o percepiti come tali) e tende a mantenere lo stato così com’è, perché è ciò che conosce.. anche se ne soffre, evita di effettuare un cambiamento per paura di cadere dalla padella nella brace.

Questo stato viene definito , mantenimento della zona di comfort.

È un comportamento che risiede nel cervello rettiliano, quello che più ci accomuna alla parte istintiva degli animali, è una memoria atavica nel nostro DNA e viene dal nostro passato di cacciatori.

Un cacciatore aveva più probabilità di sopravvivere (e con esso la sua tribù) se conosceva bene il suo ambiente.

Il cambiamento era portatore di grossi rischi, quindi possibile fame, morte o esclusione.

  1. La cultura dominante (di principio maschile) ci ha indirizzato da migliaia di anni e ancor più da qualche secolo nell’adeguamento e la sopravvivenza sociale ed economica grazie al conformismo e all’omologazione.

Più siamo uguali più siamo controllabili, indirizzabili, manipolabili, prevedibili….

Il singolo, con una cultura che lo inquadra fin dalla nascita fa ancora più fatica a seguire il suo percorso, la sua via unica e irripetibile.

Lo sforzo che deve fare per nuotare contro-corrente (che non vuol essere un “contro qualcosa” ma semplicemente un “verso il mio bene” è notevole).

Il “sistema”, che sia quello familiare o aziendale o amicale, tende a mantenere sè stesso, a mantenere l’equilibrio creatosi, lo status quo, a volte, addirittura “sacrificando” un membro affinchè l’equilibrio rimanga il più possibile intatto.

Il sistema, ha una dominanza più forte, rispetto ai singoli membri ma quando cambia anche un solo singolo membro, è “costretto” a cambiare anche tutto il sistema.

Per questo motivo capita che anche se abbiamo la volontà di operare un cambiamento molte volte questo intento è sabotato dalle nostre stesse credenze.

18) Usare EFT comporta delle controindicazioni?

Per controindicazioni, o effetti collaterali, molto spesso si intende una serie di disagi fisici o sintomi derivati.

EFT benchè sia allo stato sperimentale, ha già avuto modo di essere utilizzato con successo da milioni di persone e quindi si può dire che:

Non si può garantire nulla. Questo perché “chi cerca trova”. Avete mai sentito parlare di suggestioni o di effetto placebo? Alcune volte durante il lavoro emozionale emergono i nostri punti deboli che ci possono portare verso una soluzione immediata e miracolosa cosi come verso un peggioramento dello stato emotivo, tutto è strettamente interdipendente a cosa pensiamo e dove dirigiamo la nostra attenzione ed energia, perchè il pensiero crea e noi manifestiamo ciò che ci aspettiamo di vedere.

  1. Se per effetti collaterali prendiamo in considerazione anche dei sintomi che equivalgono metaforicamente o meno ad una “disintossicazione”, come quando si fa una bella dieta purificante, allora sì, EFT può creare un temporaneo disagio, molto spesso emotivo, se c’era molto “veleno”, ovvero una situazione bloccata con grande carico emotivo (un lutto non elaborato ad esempio), oppure anche per disagi fisici, quali le allergie ad esempio.

Quando il messaggio del corpo è stato ignorato, inascoltato o non compreso per tanto tempo, può essere che questo, si faccia “vedere” e “sentire” per bene, prima di essere lasciato andare.

I praticanti lo sanno e sanno anche che basta continuare a picchiettare per riequilibrare, e che, anzi, è un buon segno: indica che abbiamo “centrato” il problema e questo è prontamente emerso per poterlo ri-armonizzare (esempio: un mal di testa che si acuisce prima di sparire).

  1. Per quanto valgano le statistiche, a qualcuno serve per comprendere, solamente l’1% delle persone intervistate a seguito dell’applicazione di EFT o TFT ha manifestato reazioni indesiderate. In ogni caso, ricordate che fin tanto che abbiamo reazioni, le possiamo picchiettare, stiamo reagendo a qualcosa o qualcuno. Con EFT si impara, comunque, a prendersi la responsabilità della propria vita, quindi anche del proprio benessere e dei risultati delle tecniche che applichiamo, effetti indesiderati compresi.

19) Posso usare EFT in gravidanza?

Benchè esistano dei punti in medicina tradizionale cinese che sono controindicati come stimolazione in gravidanza, non sono i punti che vengono indicati nella sequenza di EFT.

Nei corsi avanzati vengono spiegati alcuni punti alternativi e lì si può ritrovare il Punto Caviglia, in questo caso da evitare, anche se i terapeuti parlano di aghi e non di stimolazione.

In genere, non ci sono prove che le tecniche energetiche provochino problemi in gravidanza, anzi, preparano la puerpera alla nascita, creando legame col futuro nascituro, riarmonizzano i sintomi e le pre-occupazioni , rendendo la gravidanza e la nascita più fluida e serena.

20) Posso applicare EFT a più tematiche contemporaneamente?

Certo, qualsiasi cosa si stia verificando nella tua vita e ti reca fastidio può essere gestito con EFT. Normalmente, lasciando fluire i pensieri e le emozioni andiamo a toccare molte tematiche, alcune apparentemente slegate ma in realtà profondamente connesse.

Conviene specialmente all’inizio cercare di concentrarsi su un tema singolo, sarà più facile rimanere focalizzati, a volte il “rumore mentale” è solo un modo per depistare i cambiamenti desiderati.

20) Posso utilizzare EFT anche se non ci credo?

Certamente, EFT non richiede nessuna assunzione di fede, imparerete a fidarvi della tecnica con il tempo e i risultati, e quindi a credere che EFT funzioni davvero su tutto , all’inizio lasciate pure scorrere il vostro scetticismo , purchè non diventi resistenza.

Mantenete uno stato di divertita curiosità, ascoltatevi e lasciatevi sorprendere dai cambiamenti che avverranno in voi, sarà una meravigliosa scoperta.

21) EFT è una di queste “cose esoteriche”?

EFT è una tecnica energetica e non ha niente di esoterico.

Agisce a livello fisico sui sistemi energetici sottili e a livello mentale sui programmi comportamentali che abbiamo installato.

Niente diavolerie ne magheggi, solo stimolazione energetica, emozioni e pensieri, peraltro tutti generati da noi stessi…

Dobbiamo sottolineare che però l’uso prolungato di EFT porta ad un innalzamento del sistema spirituale e della consapevolezza del nostro cammino in questa esistenza, permettendo l’emergere di domande che potremmo anche definire esoteriche.

In questa sezione dell’EFT Web Camp, abbiamo cercato di rispondere in maniera speriamo esauriente a quelle che sono le domande più frequenti rispetto ad EFT , siamo sempre disponibili ad accogliere le vostre considerazioni e ulteriori quesiti sorgessero, speriamo di potervi aiutare ad intraprendere la strada della ricerca di voi stessi partendo da questa semplicissima ma meravigliosa tecnica.

Buon picchiettamento…!

Sara e Stefano

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