NAUSEA DA – SCOVATA LA CAUSA con EFT

Vi racconto questa:

Ieri Camilla (6 anni e mezzo) torna a casa da scuola, tutta contenta, saltellante e felice perché è sabato e perché le ho comprato un pigiama nuovo. Io stavo preparando un fantastico risotto alla zucca.

Impiatto il riso, mi siedo a tavola e mi accorgo che Camilla è sul divano, con un’espressione molto corrucciata. Le chiedo che succede e mi dice che ha la nausea e le viene da vomitare. Così, tutto ad un tratto. Le chiedo se ha fame, mi dice di sì. La invito a venire a tavola, forse è la fame. Si accomoda, mangia qualche boccone, ma vedo che la situazione precipita.

Comincia in autonomia a stimolare il punto sotto l’occhio (è quello del meridiano dello stomaco). La aiuto, capendo che la situazione è moooolto complicata. Ma stimolare quel punto non sortisce alcun effetto. Ad un certo punto mi chiede se mangiare un seme di insalata potrebbe farle crescere l’insalata nella pancia.

BINGO! A scuola durante la lezione di scienze hanno seminato fagioli ed insalata e lei ha mangiato un seme (la conosco bene e so che non riesce a resistere!). Uso logosintesi sul seme di insalata, lei ripete a mente le frasi, perché sta davvero male. Nessun cambiamento.

Allora torno ad EFT:

– anche se la maestra aveva detto che non si dovevano mangiare i semi,

  • anche se non l’ho ascoltata,

  • anche se ho paura che mi cresca l’insalata nella pancia, sono una bambina meravigliosa.

  • Anche se mi sento in colpa per non aver ascoltato la maestra,

  • anche se ho mangiato il seme (per sbaglio lei specifica), sono una bambina meravigliosa.

Va un pochino meglio. Le chiedo: “Se ti dico <seme di insalata>, cosa succede?” La nausea peggiora. Però stava un po’ meglio ed era più collaborativa. Così sono riuscita ad usare logosintesi sull’immagine che vedeva di sé stessa con il seme in bocca.

Sulla seconda frase stava peggio, così gliel’ho fatta ripetere più volte fino a che non ho visto un miglioramento. A quel punto la nausea era a 2, era stanca, si è un po’ riposata sul divano e a distanza di 10 minuti ha mangiato.

Ha passato il pomeriggio saltellando (come il solito) e giocando. A volte resto impressionata io stessa da quanto le nostre paure possano condizionarci, e da quanto riequilibrando l’energia in noi poi si torni alla “normalità”.

Paola Tranquillo

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